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Ordine della pancetta con cotenna
dell' Oltrepò Pavese
3° Giornata delle Pancette Lombarde 
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La Pancetta con cotenna dell’Oltrepò Pavese è un prodotto della terra e della cultura locale che porta dentro i segni di conoscenze consolidate e maturate nel corso del tempo e tramandate da artigiani, masùlar, che nel rispetto del passato portano avanti il recupero di questo antico salume e trasmettono quindi la tradizione.
 
   
 
 
 




PANCETTA CON COTENNA 

pancetta La Pancetta con cotenna dell’Oltrepò Pavese del peso minimo di kg.8 è un prodotto ottenuto dalla parte ventrale di suini del peso vivo minimo di kg.180 e di età superiore a 9 mesi, allevati in Italia. La pancetta, con relativa cotenna, viene salata a mano ed a secco con sale marino di giusta grana,con aggiunta di pepe nero in grani interi e a mezza grana, pepe bianco in polvere e spezie varie. La pancetta viene arrotolata, cucita lungo tutta l’estremità alla maniera antica e legata. Forata con l’ago di cucitura per la fuoriuscita dei liquidi e sali in eccedenza. Dopo l’asciugatura la pancetta inizia la fase di stagionatura che non può essere inferiore a 18 mesi. La diminuzione di peso dopo la stagionatura è di circa 20-30% del peso di confezionamento.



Prodotti tradizionali e promozione del territorio
L' animale, la tradizione, la pancetta  
 
 
 

Le prime tracce sulla domesticazione del maiale risalgono a 9000 anni fa.

Per avere però della documentazione scritta occorre arrivare ai Romani .....>


Il progetto  

E proprio a partire dalla pancetta, l’Ordine ha in mente un progetto culturale di valorizzazione dell’Oltrepò attraverso la promozione dei prodotti che a questo territorio fanno riferimento e lo individuano.

Questa operazione diventa importante anche in previsione dell’Expo 2015  
che ha come tema l’alimentazione e che porterà a Milano  anche un grande flusso di turisti (170.000 visitatori al giorno per 6 mesi pari a 29 milioni di visitatori) ed un grande flusso di soldi.

Capite bene che si tratta di un’ occasione importante e unica in cui bisogna inserirsi per rilanciare i nostri prodotti e quindi il nostro territorio.

Oggi l’attenzione è puntata sulla pancetta, ma ricordo anche i vini, soprattutto quelli ottenuti da vitigni autoctoni e tutti gli altri prodotti di nicchia che caratterizzano il territorio: la mostarda di Voghera, il peperone, il mais ottofile, la frutta di varietà antiche, i formaggi di vacca varzese, di capra, i brasadè, il miccone di Stradella , i salumi ed altre nostre produzioni locali ancora da riscoprire.

Oggi per promuovere il territorio e richiamare quindi i turisti bisogna fare squadra, utilizzare i prodotti nostrani/tradizionali/tipici come richiamo. Valorizzare tutte le specificità che abbiamo e che si possono trovare solo qui.

Dobbiamo far trovare al turista/cliente un pacchetto allettante di paesaggi, ospitalità, prodotti, cultura e tradizione che non può trovare da altre parti.

Siamo svantaggiati dal fatto di sentire poco l’identità culturale e quindi di non apprezzare neanche noi nel dovuto modo i nostri prodotti tradizionali, ma siamo avvantaggiati dal fatto  di avere un territorio ancora molto bello e verde e poco abitato ad un’ora di macchina da Milano, che come provincia ha 4 milioni di abitanti.


Lo Stemma  
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La Fascetta  
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webmaster Marco Vaga [www.vagaonline.it]